Il centro ottico. Ieri oggi e domani

Per chi, come Equipe Project, ha esperienza nel progettare e costruire negozi da molti anni, il 2020 è un anno di grande cambiamento. Il mondo della vendita ha avuto una rivoluzione imprevedibile che in tempi normali si sarebbe verificata forse in dieci anni se non di più. Cambia la percezione del cliente, i suoi desideri, il suo metodo di acquisto e deve quindi cambiare, di conseguenza, anche lo spazio e l’ambiente dello shopping: pena la disconnessione negozio-cliente e la conseguente mancata vendita.

Ci sono però tipologie commerciali per le quali il rapporto negoziante-cliente si costruisce su un binario leggermente discostato rispetto alle altre. Sono soprattutto quelle dove il rapporto umano di fiducia è alla base della vendita. Il Centro Ottico è proprio una di queste.

Centro Ottico dunque come “centro” del rapporto personale: questa peculiarità da un lato ci permette di poter sentire una certa sicurezza per un continuo svolgersi dell’attività anche in tempi difficili come l’odierno 2020, dall’altro ci costringe a “organizzare” spazi e metodi per lo svolgimento dell’attività in sicurezza, tranquillità, gestione ottimizzata.

Il “fil rouge” tra ieri oggi e domani è la fiducia, la professionalità, il rapporto. Lo spazio fisico del Centro Ottico è il cuore di tutto questo. È qui che è il momento di concentrarsi per creare l’ambiente giusto di lavoro per l’ottico e per il cliente.

Un progettista, un interior designer, non è solo una figura che aiuta a rendere l’ambiente esteticamente accattivante, ma lavora molto sulla fruibilità dell’ambiente, sui percorsi, sugli spazi, sull’organizzazione di attrezzature, prodotti, materiali. Oggi non si può più prescindere dalla gestione razionale e dall’ottimizzazione del tutto per lavorare bene, seriamente, in sicurezza.

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